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Bilancio ETS 2026: cassa vs competenza, modelli DM 39/2020 e scadenze

cassa vs competenza e scadenze

Illustrazione in creta: due plinti collegati da un ponte di corde, con pile di monete su un lato e una casetta con il tetto azzurro sull'altro, e una figura che attraversa

title: "Bilancio ETS 2026: cassa vs competenza, modelli DM 39/2020 e scadenze" seoTitle: "Bilancio ETS 2026: modelli DM 39/2020 e scadenze" seoDescription: "Come redigere il bilancio ETS 2026: modelli A/B/C/D, soglie 300.000 e 60.000€, novità OIC 35. Guida del Dott. Ghidoni, commercialista Terzo Settore Brescia." subtitle: "cassa vs competenza e scadenze" category: "Bilancio ETS" datePublished: "2026-04-01" dateModified: "2026-07-30" coverImage: "/images/blog/bilancio-ets-2026-dm-39-modelli/cover-bilancio-ets-2026.webp" coverAlt: "Illustrazione in creta: due plinti collegati da un ponte di corde, con pile di monete su un lato e una casetta con il tetto azzurro sull'altro, e una figura che attraversa" related: ["fiscalita-ets-2026-guida-completa", "costi-figurativi", "organo-controllo-revisore-ets-obblighi-costi"] faq:

  • question: "Come si fa il bilancio di un’associazione ETS nel 2026?" answer: "Si utilizzano i modelli ministeriali del DM 39/2020: Modello A (stato patrimoniale), Modello B (rendiconto gestionale) e Modello C (relazione di missione) per il bilancio per competenza; oppure Modello D (rendiconto per cassa) o il nuovo Modello E (cassa aggregata) per gli enti sotto soglia. Il bilancio va approvato dall’assemblea e depositato nel RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio."
  • question: "Quando un ETS può fare il rendiconto per cassa invece del bilancio per competenza?" answer: "Possono usare la cassa (Modello D) gli ETS senza personalità giuridica con entrate annue non superiori a 300.000 euro (soglia aggiornata dalla L. 104/2024). Gli ETS con personalità giuridica devono sempre redigere il bilancio per competenza. I micro-ETS sotto 60.000 euro possono usare la cassa in forma aggregata (Modello E)."
  • question: "Cosa sono i Modelli A, B, C e D del DM 39/2020?" answer: "Sono i quattro schemi obbligatori di bilancio: Modello A = stato patrimoniale; Modello B = rendiconto gestionale (proventi e oneri per aree); Modello C = relazione di missione (documento narrativo); Modello D = rendiconto per cassa per enti sotto soglia. A questi si aggiunge il Modello E per i micro-ETS sotto 60.000 euro."
  • question: "La soglia per il rendiconto per cassa è 220.000, 300.000 o 60.000 euro?" answer: "La soglia originaria di 220.000 euro è stata innalzata a 300.000 euro dalla L. 104/2024, ma solo per ETS senza personalità giuridica. La stessa legge, inserendo il comma 2-bis nell’art. 13 CTS, ha creato la fascia ulteriore a 60.000 euro per il rendiconto aggregato, valida per tutti gli ETS; il modello con cui redigerlo — il Modello E — è arrivato poi con il DM 18 febbraio 2026. Gli ETS con personalità giuridica usano sempre la competenza."
  • question: "Cosa va incluso nella relazione di missione (Modello C)?" answer: "La relazione di missione illustra: le attività di interesse generale svolte e i risultati raggiunti, le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, i criteri di valutazione adottati, le informazioni su amministratori e compensi, il numero di volontari e dipendenti, i rapporti con enti correlati, e la situazione economico-finanziaria complessiva dell’ente."

Entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio — il 29 giugno 2026 per chi chiude il 31 dicembre, non il 30 come molti danno per scontato — ogni ETS iscritto al RUNTS deve depositare il bilancio dell’esercizio 2025. Non è un adempimento da sottovalutare: un bilancio errato o in ritardo può costare la cancellazione dal Registro e la perdita di tutte le agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).

In questa guida spiego come redigere il bilancio ETS 2026 secondo i modelli del DM 5 marzo 2020 (n. 39), come scegliere tra cassa e competenza, e quali novità normative impattano sul bilancio di quest’anno — dalla soglia dei 300.000 euro al nuovo Modello E per i micro-ETS. L’obiettivo è offrire una mappa operativa chiara, basata sulla mia esperienza diretta con decine di ETS nell’area bresciana.

1. Rendiconto per cassa o bilancio per competenza: quale regime per il tuo ETS?

La scelta tra cassa e competenza è il primo nodo da sciogliere. L’art. 13, commi 1 e 2, del CTS, come modificato dalla L. 104/2024 e dal D.Lgs. 186/2025, stabilisce tre fasce dimensionali che determinano il regime contabile obbligatorio.

| Fascia | Soglia entrate | Personalità giuridica | Regime contabile | |---|---|---|---| | Micro-ETS | ≤ 60.000 € | Con o senza | Cassa aggregata (Mod. E) | | ETS piccoli | ≤ 300.000 € | Solo SENZA p.g. | Cassa (Mod. D) | | ETS ordinari | > 300.000 € | Con o senza | Competenza (Mod. A+B+C) | | ETS con p.g. | Qualsiasi importo | CON p.g. | Competenza (Mod. A+B+C) |

Attenzione alla soglia originaria di 220.000 euro: la L. 104/2024 l’ha innalzata a 300.000 euro, ma solo per gli ETS privi di personalità giuridica. Se il tuo ente ha ottenuto la personalità giuridica tramite iscrizione al RUNTS, il bilancio per competenza è sempre obbligatorio, anche con entrate di 50.000 euro.

| 💼 Dalla mia esperienza a Brescia
Molte piccole APS bresciane che seguono come consulente sono rimaste ferme alla vecchia soglia di 220.000 euro. Solo nel 2025 ho assistito 8 associazioni della provincia di Brescia nella transizione dalla cassa alla competenza, semplicemente perché non sapevano che l’acquisizione della personalità giuridica aveva reso la cassa non più ammissibile. Verificate sempre la vostra posizione nel RUNTS prima di iniziare a redigere il bilancio. | |---|

2. I quattro modelli del DM 39/2020: stato patrimoniale, rendiconto gestionale, relazione di missione e cassa

Il DM 5 marzo 2020 (n. 39), attuativo dell’art. 13 CTS, ha introdotto quattro schemi obbligatori di bilancio per gli ETS non commerciali. Ogni modello ha una funzione specifica.

| Modello | Nome | Contenuto e funzione | |---|---|---| | A | Stato patrimoniale | Fotografia delle attività, passività e patrimonio netto dell’ente a fine esercizio. Include i crediti verso associati, i fondi vincolati e le immobilizzazioni. | | B | Rendiconto gestionale | Proventi e oneri dell’esercizio, suddivisi in 5 aree: attività di interesse generale, attività diverse, raccolta fondi, attività finanziarie e patrimoniali, attività di supporto generale. | | C | Relazione di missione | Documento narrativo che illustra le attività svolte, i risultati raggiunti, i criteri di valutazione, le informazioni su amministratori, volontari e dipendenti. Sostituisce la nota integrativa. | | D | Rendiconto per cassa | Entrate e uscite effettivamente incassate/pagate nell’esercizio. Riservato agli ETS senza p.g. con entrate ≤ 300.000 €. Struttura più semplice, suddivisa nelle stesse 5 aree del Mod. B. |

Gli ETS che redigono il bilancio per competenza devono presentare tutti e tre i modelli A, B e C. Chi è in regime di cassa presenta solo il Modello D, ma resta obbligato a redigere la relazione di missione come documento integrativo (Nota Min. Lavoro prot. 6 del 09/08/2024).

3. Le novità 2026: Modello E, soglia 60.000 euro e transizione OIC 35

Nuovo Modello E: rendiconto aggregato per micro-ETS

La grande novità del 2026 arriva dal DM 18 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2026. Il decreto introduce il Modello E: un rendiconto per cassa in forma aggregata destinato agli ETS — con o senza personalità giuridica — che nell’esercizio precedente hanno registrato ricavi, rendite, proventi o entrate non superiori a 60.000 euro.

La base normativa è l’art. 13, comma 2-bis del CTS, introdotto dalla L. 104/2024 e attuato dal D.Lgs. 186/2025. Il Modello E segue la struttura del Modello D, ma consente di indicare entrate e uscite in forma aggregata, senza il dettaglio analitico delle singole voci. Una semplificazione significativa per le migliaia di micro-associazioni che operano sul territorio.

OIC 35: il principio contabile per il bilancio per competenza

Gli ETS che redigono il bilancio per competenza devono applicare il principio contabile OIC 35, approvato dall’Organismo Italiano di Contabilità. Il principio richiede la rilevazione dei fatti gestionali nel momento in cui avvengono (e non all’incasso/pagamento) e disciplina la contabilizzazione delle transazioni non sinallagmatiche (donazioni, contributi, quote associative).

Per gli enti che adottano l’OIC 35 per la prima volta, gli emendamenti del 2 marzo 2023 consentono: (a) di non presentare il bilancio comparativo dell’esercizio precedente, e (b) di applicare il principio in modo prospettico se la stima del fair value delle transazioni non sinallagmatiche pregresse risulta eccessivamente onerosa.

| 💼 Dalla mia esperienza con associazioni del territorio lombardo
La transizione all’OIC 35 spaventa molte associazioni. Un’ODV di Brescia che seguo — attiva nell’assistenza domiciliare, con 180.000 euro di entrate annuali — ha superato la soglia dei 300.000 euro nel 2025 per effetto di un lascito testamentario. Il passaggio dalla cassa alla competenza ha richiesto la riclassificazione di tutte le voci patrimoniali e la prima applicazione dell’OIC 35: un lavoro di tre mesi che conviene pianificare per tempo con un commercialista specializzato in contabilità associazione non profit. | |---|

4. Relazione di missione e bilancio sociale: due documenti diversi, entrambi obbligatori

La relazione di missione (Modello C) è obbligatoria per tutti gli ETS che redigono il bilancio per competenza. Deve illustrare le attività di interesse generale svolte, i beneficiari raggiunti, le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, i criteri di valutazione adottati e le informazioni sulla compagine sociale (amministratori, volontari, dipendenti). Di fatto, sostituisce la nota integrativa delle società di capitali.

Il bilancio sociale è un documento distinto, obbligatorio ai sensi dell’art. 14 CTS per gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate superiori a 1.000.000 di euro. Deve essere redatto secondo le Linee guida del DM 4 luglio 2019 e depositato nel RUNTS insieme al bilancio d’esercizio. Il mancato deposito per due anni consecutivi può portare alla cancellazione dal Registro.

Per gli ETS che si avvicinano alla soglia del milione di euro, consiglio di monitorare attentamente le entrate anno per anno: il superamento in un esercizio fa scattare l’obbligo dal bilancio dell’esercizio successivo. Se il tuo ETS ha bisogno di consulenza bilancio sociale ETS a Brescia, il supporto di un professionista specializzato può evitare errori costosi.

5. Scadenze 2026 e deposito telematico nel RUNTS: la procedura passo per passo

Per gli ETS con esercizio coincidente con l’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre 2025), il deposito del bilancio nel RUNTS deve avvenire entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro il 29 giugno 2026 (il 30 giugno cade di martedì, ma il computo dei 180 giorni porta al 29). La scadenza, dal 2025, non è più fissa al 30 giugno ma mobile, calcolata sulla data di chiusura dell’esercizio.

Procedura di deposito telematico

Il deposito avviene esclusivamente in modalità telematica sul portale del RUNTS (servizi.lavoro.gov.it/runts). I passaggi principali sono: (1) accesso con SPID o CIE del rappresentante legale o del delegato; (2) selezione dell’istanza “Deposito bilancio/rendiconto”; (3) compilazione del campo “Totale entrate” — indicando il “Totale proventi e ricavi” dal Mod. B oppure il “Totale entrate della gestione” dal Mod. D, arrotondato al numero intero superiore; (4) upload dei file del bilancio in formato PDF/A; (5) allegare il verbale di approvazione assembleare.

Insieme al bilancio vanno depositati: il rendiconto delle raccolte fondi occasionali (se effettuate), redatto ai sensi dell’art. 87, comma 6 CTS con apposita relazione illustrativa, e il bilancio sociale (se dovuto). Per le scadenze ETS 2026 complete — RUNTS, 5×1000, Modello EAS — rimando all’articolo dedicato del blog.

➡ Leggi anche: Per un quadro completo sulla fiscalità degli ETS dal 2026 vedi l’articolo pillar. Se devi verificare il test di commercialità art. 79, abbiamo una guida dedicata con foglio di calcolo. Per le soglie dell’organo di controllo e revisore legale, verifica se il tuo bilancio fa scattare l’obbligo.

Domande frequenti su Bilancio ETS

Come si fa il bilancio di un’associazione ETS nel 2026?

Si utilizzano i modelli ministeriali del DM 39/2020: Modello A (stato patrimoniale), Modello B (rendiconto gestionale) e Modello C (relazione di missione) per il bilancio per competenza; oppure Modello D (rendiconto per cassa) o il nuovo Modello E (cassa aggregata) per gli enti sotto soglia. Il bilancio va approvato dall’assemblea e depositato nel RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Quando un ETS può fare il rendiconto per cassa invece del bilancio per competenza?

Possono usare la cassa (Modello D) gli ETS senza personalità giuridica con entrate annue non superiori a 300.000 euro (soglia aggiornata dalla L. 104/2024). Gli ETS con personalità giuridica devono sempre redigere il bilancio per competenza. I micro-ETS sotto 60.000 euro possono usare la cassa in forma aggregata (Modello E).

Cosa sono i Modelli A, B, C e D del DM 39/2020?

Sono i quattro schemi obbligatori di bilancio: Modello A = stato patrimoniale; Modello B = rendiconto gestionale (proventi e oneri per aree); Modello C = relazione di missione (documento narrativo); Modello D = rendiconto per cassa per enti sotto soglia. A questi si aggiunge il Modello E per i micro-ETS sotto 60.000 euro.

La soglia per il rendiconto per cassa è 220.000, 300.000 o 60.000 euro?

La soglia originaria di 220.000 euro è stata innalzata a 300.000 euro dalla L. 104/2024, ma solo per ETS senza personalità giuridica. La stessa legge, inserendo il comma 2-bis nell’art. 13 CTS, ha creato la fascia ulteriore a 60.000 euro per il rendiconto aggregato, valida per tutti gli ETS; il modello con cui redigerlo — il Modello E — è arrivato poi con il DM 18 febbraio 2026. Gli ETS con personalità giuridica usano sempre la competenza.

Cosa va incluso nella relazione di missione (Modello C)?

La relazione di missione illustra: le attività di interesse generale svolte e i risultati raggiunti, le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, i criteri di valutazione adottati, le informazioni su amministratori e compensi, il numero di volontari e dipendenti, i rapporti con enti correlati, e la situazione economico-finanziaria complessiva dell’ente.

Dott. Paolo GhidoniDottore Commercialista e Revisore LegaleSpecializzato in Enti del Terzo SettoreProfessional Partner Il Sole 24 OreBrescia

Assisto associazioni, fondazioni, ODV e APS con studio a Brescia. Come lavoro e come si costruisce il preventivo: costi della consulenza.

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