
Gestire il Terzo Settore con metodo e visione.

Di cosa mi occupo
Troviamo soluzioni operative che possano valorizzare l’Ente in ogni suo aspetto: ordine statutario, amministrativo, operativo, finanziario.
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Come posso aiutarti

Un approccio integrato e su misura: dalla consulenza sulla corretta tipologia di Ente, alla fiscalità ordinaria; dagli adempimenti specifici del Terzo Settore, fino alla promozione dell’Ente ed al fundraising.
Consulenza Enti del Terzo Settore
Dalla scelta della forma giuridica alla gestione quotidiana dell’Ente: compliance RUNTS, adeguamento statutario, bilancio e rendicontazione nei modelli ministeriali, gestione fiscale e regimi agevolati, 5×1000. Un punto di riferimento unico per ogni adempimento previsto dal Codice del Terzo Settore.
APPROFONDISCIOrgani di Controllo e Vigilanza
Nomina e funzione di organo di controllo / Sindaco e Revisore negli Enti del Terzo Settore: imprese sociali, fondazioni, associazioni che superano le soglie dimensionali previste dalla normativa. Attività di vigilanza sulla regolarità gestionale e contabile dell’Ente, con un approccio orientato alla prevenzione del rischio.
APPROFONDISCIVerifiche e Contenzioso Tributario
Quando arriva un controllo, serve un professionista che conosca le specificità fiscali del Terzo Settore. Assistenza durante le verifiche tributarie, gestione dei rapporti con l’Agenzia delle Entrate e gli enti preposti alla regolarità dell’Ente.
APPROFONDISCIConsulenza Fiscale e Tributaria
Oltre vent’anni di esperienza come Dottore Commercialista nella consulenza fiscale e tributaria ordinaria: dichiarazioni, pianificazione fiscale, gestione contabile. Una competenza consolidata che integra e rafforza la specializzazione nel Terzo Settore.
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Dott. Paolo Ghidoni
Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all’Ordine di Brescia. Da oltre 20 anni mi occupo di consulenza fiscale e tributaria, con una specializzazione maturata sul campo nel mondo del Terzo Settore.
IL METODO
Un metodo chiaro in 3 fasi
Step 01
Analisi Iniziale
Studio della situazione attuale dell’Ente: statuto, bilanci, adempimenti in corso.

Step 02
Piano d’Azione
Definizione delle priorità e del calendario degli interventi necessari.

Step 03
Implementazione
Esecuzione degli adempimenti: adeguamento statutario, pratiche RUNTS, bilanci.

Risorse
Scarica Checklist RUNTS per EX Onlus
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Le domande frequenti sul Terzo Settore
Le domande che arrivano più spesso da associazioni e volontari, con le risposte.
Guida alla fiscalità ETS 2026
La guida completa alla riforma: test di commercialità, regimi forfettari, Circolare 1/E.
Quale tipo di ente dovrei scegliere per la mia attività?
La scelta dipende da diversi fattori: la natura dell’attività, i destinatari, la struttura organizzativa e gli obiettivi a lungo termine. Il Codice del Terzo Settore prevede forme giuridiche molto diverse tra loro — ODV, APS, ETS generici, Imprese Sociali, Fondazioni — e ciascuna comporta obblighi, vantaggi fiscali e regole di governance specifiche. Una scelta sbagliata può avere conseguenze rilevanti, anche economiche. Nella mia esperienza, questo è il passaggio più importante e quello in cui un inquadramento chiaro fin dall’inizio fa la differenza.
Posso vendere prodotti per finanziare la mia attività di volontariato o di promozione sociale?
È il meccanismo previsto dall’art. 79, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 per stabilire se un’attività di interesse generale svolta da un ETS è commerciale o non commerciale ai fini IRES. L’attività è non commerciale se i corrispettivi percepiti (compresi i contributi PA corrispettivi) non superano i costi effettivi sostenuti (diretti, indiretti, generali, finanziari e tributari).
Voglio avviare un’attività di volontariato: da dove comincio?
Servono atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), ultimi due bilanci approvati con i relativi verbali assembleari e, se l’ente ha o richiede la personalità giuridica, la documentazione relativa al riconoscimento. Tutti i file devono essere in formato PDF/A, firmati digitalmente, con un limite di 10 MB per allegato.
Ho già un’associazione ma non è iscritta al RUNTS: devo regolarizzarla?
Perde tutte le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS (art. 150 TUIR, D.Lgs. 460/1997) e sorge l’obbligo di devolvere il patrimonio incrementale — cioè la differenza tra il patrimonio netto alla cessazione della qualifica e quello alla data di prima iscrizione all’Anagrafe ONLUS. Se l’ente si scioglie, la devoluzione riguarda l’intero patrimonio.
Devo fare la fattura? Necessito di partita IVA per queste attività?
Mentre la legge 398/91 prevedeva una detrazione forfettaria IVA al 50% sulle operazioni commerciali, il nuovo regime dell'art. 86 prevede di fatto la disapplicazione dell'imposta. Non una riduzione, una disapplicazione.
Il mio ente deve nominare un organo di controllo o un revisore legale?
Le soglie vigenti sono: totale attivo superiore a 150.000 euro, ricavi/rendite/proventi superiori a 300.000 euro, dipendenti medi superiori a 7 unità. Sono i valori fissati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024, che ha innalzato quelli originari del Codice. L’obbligo scatta al superamento di almeno due limiti per due esercizi consecutivi.
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