Forma Giuridica ETS
April 01, 2026
Forma Giuridica ETS
ODV, APS, fondazione, impresa sociale


BLOG DETAILS
Le forme giuridiche ETS a confronto: la tabella comparativa
Sette persone fisiche, un atto costitutivo e una scelta che condizionerà i prossimi dieci anni: la forma giuridica del tuo Ente del Terzo Settore. Il Codice del Terzo Settore individua sette tipologie di ETS. La scelta si concentra su quattro opzioni: Organizzazione di Volontariato (ODV), Associazione di Promozione Sociale (APS), Fondazione del Terzo Settore e Impresa Sociale (D.Lgs. 112/2017).
L'ODV richiede che i volontari siano la maggioranza dei soci con regime forfettario all'1%. L'APS opera a favore dei soci e terzi con coefficiente al 3%. La fondazione parte da un patrimonio minimo di 30.000 euro. L'impresa sociale è per chi fa impresa come attività prevalente, con utili reinvestiti non imponibili. I donatori dell'ODV detraggono il 35%, contro il 30% standard degli altri ETS.
ODV e APS: due modelli, due regimi fiscali
Nell'ODV i volontari devono essere la maggioranza e l'attività è prevalentemente gratuita (art. 32 CTS). Nell'APS le attività sono svolte a favore dei soci o di terzi (art. 35 CTS). Con il regime art. 86 CTS su 50.000 euro di ricavi: l'ODV ha reddito imponibile di 500 euro (1%), l'APS di 1.500 euro (3%). Per i donatori l'ODV offre detrazione al 35% contro il 30% dell'APS.
Fondazione e impresa sociale: quando convengono
La fondazione è la scelta naturale quando il progetto parte da un patrimonio. È l'unica tipologia ETS con amministratore unico ammesso. Non può accedere all'art. 86 ma usa l'art. 80 (coefficienti 7%-17%). L'impresa sociale è pensata per chi fa impresa come attività prevalente: gli utili reinvestiti non sono imponibili, aliquota ridotta del 5% per le forme societarie, e doppio incentivo per donatori e investitori.
Come si costituisce un ETS nel 2026
Associazione non riconosciuta: scrittura privata registrata all'Agenzia delle Entrate (200 euro + bolli), senza notaio. Associazione o fondazione riconosciuta: atto pubblico notarile (1.200-2.500 euro) più patrimonio minimo (15.000 euro associazioni, 30.000 euro fondazioni). Impresa sociale: segue le regole della forma giuridica adottata, va iscritta anche nel Registro Imprese.
Requisito comune a tutti: lo statuto deve contenere le clausole obbligatorie del CTS (artt. 21 e 22), tra cui l'indicazione delle attività di interesse generale, l'assenza di scopo di lucro e le regole di devoluzione del patrimonio. Per l'adeguamento dello statuto esistente si rimanda alla guida dedicata. La scelta della forma giuridica condiziona il regime fiscale per i prossimi anni.
FAQ sulla forma giuridica ETS
La differenza tra ODV e APS è nel ruolo del volontariato e nel coefficiente forfettario (1% vs 3%). L'impresa sociale è per chi svolge attività d'impresa in via stabile con utili reinvestiti non imponibili. Per un'associazione non riconosciuta bastano 200 euro + bolli. Il patrimonio minimo è 15.000 euro per associazioni riconosciute, 30.000 euro per fondazioni. Dott. Paolo Ghidoni, Commercialista e Revisore Legale, Brescia.
