RUNTS
April 01, 2026
ONLUS e RUNTS
scadenza 31 marzo 2026


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Perché il 31 marzo 2026 è la data che ogni ONLUS deve segnare in rosso
Dal 1° gennaio 2026 l'Anagrafe delle ONLUS non esiste più. Se la tua organizzazione era iscritta a quella Anagrafe, hai tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare domanda di iscrizione al RUNTS — pena la perdita di tutte le agevolazioni fiscali e l'obbligo di devolvere il patrimonio incrementale. L'articolo 102, comma 2 del Codice del Terzo Settore ha disposto la soppressione dell'Anagrafe delle ONLUS a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
L'iscrizione al RUNTS ha effetto retroattivo al 1° gennaio 2026. La Circolare 1/E conferma che l'ente acquisisce la qualifica di ETS con decorrenza dall'inizio del periodo d'imposta, senza soluzione di continuità con la qualifica di ONLUS. Le operazioni effettuate dal 1° gennaio possono già beneficiare del regime fiscale ETS.
Conseguenze per le ONLUS non iscritte
Se la tua ONLUS non presenta domanda entro il 31 marzo 2026, le conseguenze sono pesanti: perdita di tutte le agevolazioni fiscali ONLUS, obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale, perdita del 5 per mille e perdita della deducibilità/detraibilità delle donazioni per i donatori. La detrazione IRPEF del 30% e la deducibilità IRES del 10% spettano solo per erogazioni a favore di ETS iscritti al RUNTS.
Patrimonio incrementale: come si calcola
L'obbligo devolutivo riguarda solo l'incremento patrimoniale maturato durante il periodo di iscrizione all'Anagrafe ONLUS. La formula: Patrimonio netto alla cessazione della qualifica ONLUS (31/12/2025) meno Patrimonio netto alla data di iscrizione all'Anagrafe ONLUS. Se il risultato è zero o negativo, non c'è alcun obbligo devolutivo.
5 per mille 2026 e silenzio dell'ufficio RUNTS
Per mantenere il 5 per mille senza interruzioni, servono due condizioni: presentare domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 con compilazione dei campi 5 per mille e IBAN, e risultare effettivamente iscritti al RUNTS entro il 31 dicembre 2026. Per molti enti il 5 per mille rappresenta il 15-20% del bilancio annuale.
La presentazione tempestiva della domanda è sufficiente per accedere al regime transitorio. L'ufficio RUNTS ha 60 giorni per esaminare la richiesta. Se entro quel termine non arriva né un rigetto né una richiesta di integrazione, si applica il principio del silenzio-assenso (art. 54 CTS). In caso di diniego, l'ente dovrà rettificare le fatture già emesse in esenzione IVA.
FAQ ONLUS e RUNTS 2026
La ONLUS che si iscrive al RUNTS non deve devolvere il patrimonio. L'iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 non integra un'ipotesi di scioglimento. Il patrimonio incrementale è la differenza tra il patrimonio netto alla cessazione della qualifica ONLUS e il patrimonio alla data di iscrizione all'Anagrafe. Per il 5 per mille servono domanda entro il 31 marzo e iscrizione effettiva entro il 31 dicembre 2026. Dott. Paolo Ghidoni, Commercialista e Revisore Legale, Brescia.
