Organo di controllo e revisore legale ETS: obblighi, soglie e costi
obblighi, soglie e costi

title: "Organo di controllo e revisore legale ETS: obblighi, soglie e costi" seoTitle: "Organo di controllo ETS: obblighi, soglie e costi 2026" seoDescription: "Soglie art. 30 e 31 CTS, differenza OdC vs revisore, costi e novità 2026. Guida del Dott. Ghidoni, commercialista Terzo Settore Brescia." subtitle: "obblighi, soglie e costi" category: "Governance ETS" datePublished: "2026-04-01" dateModified: "2026-07-30" coverImage: "/images/blog/organo-controllo-revisore-ets-obblighi-costi/cover-organo-controllo-revisore-ets.webp" coverAlt: "Illustrazione in creta: due registri affiancati, uno intitolato Rendiconto per cassa e l'altro Bilancio completo, con una figura che li confronta" related: ["fiscalita-ets-2026-guida-completa", "bilancio-ets-2026-dm-39-modelli", "forma-giuridica-ets-odv-aps-fondazione-impresa-sociale"] fonti: "D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), artt. 30 e 31 • L. 4 luglio 2024 n. 104, art. 4 comma 1 lettere e) ed f), in vigore dal 3 agosto 2024: innalza le soglie di entrambi gli articoli • CNDCEC, Norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS, 18 febbraio 2026 • D.Lgs. 231/2007 (antiriciclaggio) • Direttiva UE 2024/1640 (Sesta Direttiva Antiriciclaggio)" faq:
- question: "Quando è obbligatorio nominare l’organo di controllo in un’associazione ETS?" answer: "Per le associazioni ETS, l’obbligo scatta quando si superano, per due esercizi consecutivi, almeno due dei tre limiti dell’art. 30 CTS: 150.000 € di attivo, 300.000 € di ricavi, 7 dipendenti medi. Sono i valori innalzati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024. Per le fondazioni ETS è sempre obbligatorio."
- question: "Quali sono le soglie dell’art. 30 CTS per l’obbligo dell’organo di controllo?" answer: "Le soglie vigenti sono: totale attivo superiore a 150.000 euro, ricavi/rendite/proventi superiori a 300.000 euro, dipendenti medi superiori a 7 unità. Sono i valori fissati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024, che ha innalzato quelli originari del Codice. L’obbligo scatta al superamento di almeno due limiti per due esercizi consecutivi."
- question: "Qual è la differenza tra organo di controllo e revisore legale in un ETS?" answer: "L’organo di controllo (art. 30 CTS) vigila sulla gestione, sul rispetto della legge e dello statuto. Il revisore legale (art. 31 CTS) verifica la correttezza del bilancio. Le soglie per il revisore sono molto più alte (1,5M di attivo, 3M di ricavi, 20 dipendenti). L’organo di controllo può svolgere anche la revisione se composto da revisori iscritti."
- question: "L’organo di controllo può fare anche la revisione legale dei conti?" answer: "Sì, a condizione che tutti i componenti siano iscritti al Registro dei revisori legali. In questo caso l’assemblea deve conferire espressamente l’incarico di revisione all’organo di controllo, che cumula entrambe le funzioni. È la soluzione più efficiente per gli enti sotto le soglie dell’art. 31."
- question: "Quanto costa un revisore legale per un’associazione non profit?" answer: "Non esiste un tariffario vincolante. Per un revisore unico in una piccola associazione i compensi di mercato vanno da 3.000 a 8.000 euro/anno. Per un sindaco unico con funzione di controllo e revisione, il range è 1.500-3.500 euro/anno. Il compenso va deliberato dall’assemblea per l’intera durata dell’incarico."
Dal 2026 oltre 15.000 associazioni e fondazioni iscritte al RUNTS devono fare i conti con un adempimento che molte hanno sottovalutato: la nomina dell’organo di controllo e, nei casi più strutturati, del revisore legale dei conti. Le soglie dell’art. 30 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) restano basse — basta superare 300.000 euro di ricavi per due esercizi consecutivi — e nella mia esperienza con gli enti bresciani e bergamaschi, almeno un’associazione su tre non ha ancora verificato se rientra nell’obbligo.
In questa guida analizzo le soglie aggiornate, la differenza tra organo di controllo e revisore legale, i costi reali e le novità 2026 in materia di antiriciclaggio — con riferimenti puntuali alle Norme di comportamento del CNDCEC pubblicate il 18 febbraio 2026.
Organo di controllo: quando è obbligatorio (art. 30 CTS)
L’art. 30 del CTS distingue due situazioni. Per le fondazioni del Terzo Settore, l’organo di controllo è sempre obbligatorio, indipendentemente dalle dimensioni. Per le associazioni ETS, la nomina diventa obbligatoria quando, per due esercizi consecutivi, l’ente supera almeno due dei seguenti limiti dimensionali:
| Parametro | Soglia art. 30 CTS | |---|---| | Totale attivo stato patrimoniale | > 150.000 € | | Ricavi, rendite, proventi ed entrate | > 300.000 € | | Dipendenti medi nell’esercizio | > 7 unità |
I tre limiti sono quelli fissati dalla L. 4 luglio 2024 n. 104 (art. 4, comma 1, lettera e), in vigore dal 3 agosto 2024, che li ha innalzati rispetto ai valori originari del Codice. La data conta per un caso concreto e frequente: se la posizione del vostro ente è stata valutata prima di allora, è stata valutata su limiti più bassi, e la verifica va rifatta. Può facilmente essere cambiata la conclusione.
L’obbligo cessa se, per due esercizi consecutivi, i limiti non vengono più superati. Attenzione: il CTS richiede il superamento di almeno due parametri su tre. Un’associazione con 320.000 euro di ricavi ma solo 90.000 euro di attivo e 3 dipendenti supera un solo parametro e, in linea di principio, non è obbligata. Tuttavia, lo statuto può prevedere la nomina anche sotto soglia — una scelta che consiglio spesso per ragioni di trasparenza e credibilità verso i finanziatori.
Revisore legale dei conti: soglie art. 31 CTS
L’obbligo di nominare un revisore legale dei conti (o una società di revisione) scatta quando l’ETS supera, per due esercizi consecutivi, almeno due dei limiti previsti dall’art. 31 CTS. Si tratta di soglie significativamente più alte rispetto a quelle dell’organo di controllo:
| Parametro | Soglia art. 31 CTS | |---|---| | Totale attivo stato patrimoniale | > 1.500.000 € | | Ricavi, rendite, proventi ed entrate | > 3.000.000 € | | Dipendenti medi nell’esercizio | > 20 unità |
La stessa L. 104/2024 (art. 4, comma 1, lettera f) ha innalzato anche le soglie dell’art. 31, alleggerendo l’obbligo per gli enti di medie dimensioni: un ente con 2,5 milioni di proventi e 15 dipendenti, che prima del 3 agosto 2024 era tenuto alla nomina, oggi non lo è più. Il revisore legale è obbligatorio anche quando l’organo di controllo è incaricato di svolgere la revisione legale dei conti: in tal caso, tutti i componenti dell’organo devono essere iscritti al Registro dei revisori legali.
Differenza tra organo di controllo e revisore legale
La confusione tra i due ruoli è comprensibile: entrambi “controllano”, ma con funzioni e competenze molto diverse. Ecco un confronto sintetico.
| | Organo di controllo | Revisore legale | |---|---|---| | Funzione | Vigilanza su legge, statuto, corretta amministrazione, finalità sociali | Revisione legale dei conti (correttezza del bilancio) | | Norma CTS | Art. 30 | Art. 31 | | Soglie (dal 3 agosto 2024) | 150k / 300k / 7 dip. | 1,5M / 3M / 20 dip. | | Composizione | Monocratico o collegiale (3 membri) | Revisore unico o società di revisione | | Requisiti | Commercialista, avvocato, consulente lavoro, revisore, docente universitario | Iscritto al Registro revisori legali | | Può fare anche revisione? | Sì, se tutti i componenti sono revisori legali | No, non vigila sulla gestione |
In pratica: l’organo di controllo vigila sulla gestione e sulla conformità allo statuto; il revisore verifica che il bilancio sia corretto. Se l’organo di controllo è composto interamente da revisori legali, può svolgere anche la revisione dei conti — evitando all’ente la nomina di un soggetto separato.
Nomina, organo monocratico e costi
Sindaco unico: quando è possibile
L’art. 30 CTS consente espressamente la nomina di un organo di controllo monocratico (sindaco unico). È la scelta più diffusa tra le associazioni ETS di piccole e medie dimensioni perché riduce i costi e semplifica il funzionamento. Il sindaco unico deve possedere i requisiti dell’art. 2397, comma 2, del codice civile: iscrizione all’albo dei commercialisti, degli avvocati, dei consulenti del lavoro, al registro dei revisori legali oppure essere professore universitario in materie giuridiche o economiche.
Quanto costa l’organo di controllo e il revisore legale
I tariffari professionali sono stati aboliti nel 2012 (D.Lgs. 140/2012), quindi non esiste un compenso “ufficiale”. Le Norme CNDCEC del febbraio 2026 (Norma ETS 1.4) indicano che il compenso deve essere “equo e proporzionato” alla complessità dell’incarico. Nella pratica, ecco i range di mercato che riscontro nel territorio bresciano e bergamasco:
| Incarico | Range annuo indicativo | Note | |---|---|---| | Sindaco unico (piccola APS/ODV) | 1.500 – 3.500 € | Ricavi sotto 500k, struttura semplice | | Collegio sindacale (3 membri) | 5.000 – 10.000 € | Per membro: 1.800 – 3.500 €/anno | | Revisore legale unico | 3.000 – 8.000 € | Dipende da complessità contabile | | Società di revisione | 8.000 – 20.000+ € | Per enti con ricavi > 2M € |
Novità 2026: antiriciclaggio e organo di controllo
Le Norme di comportamento del CNDCEC del 18 febbraio 2026 introducono, alla Norma ETS 1.5, un obbligo esplicito per ogni componente dell’organo di controllo: l’adeguata verifica antiriciclaggio dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2007. La verifica va completata entro 30 giorni dall’accettazione dell’incarico e aggiornata periodicamente.
In concreto, il componente dell’organo di controllo deve: identificare il titolare effettivo dell’ente, valutare il rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, e conservare la documentazione per dieci anni. L’obbligo grava su ciascun membro dell’organo collegiale o sul sindaco unico, anche se l’ente ha già un revisore legale separato.
La Sesta Direttiva Antiriciclaggio UE (2024/1640), in fase di recepimento in Italia, amplierà ulteriormente gli obblighi: registro centralizzato dei titolari effettivi, accesso diretto delle autorità, e soglie di segnalazione più stringenti. Per gli ETS strutturati che operano nell’area bresciana e lombarda con fondi europei, questo significa predisporre procedure interne di compliance già dal 2026.
Domande frequenti su Governance ETS
Quando è obbligatorio nominare l’organo di controllo in un’associazione ETS?
Per le associazioni ETS, l’obbligo scatta quando si superano, per due esercizi consecutivi, almeno due dei tre limiti dell’art. 30 CTS: 150.000 € di attivo, 300.000 € di ricavi, 7 dipendenti medi. Sono i valori innalzati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024. Per le fondazioni ETS è sempre obbligatorio.
Quali sono le soglie dell’art. 30 CTS per l’obbligo dell’organo di controllo?
Le soglie vigenti sono: totale attivo superiore a 150.000 euro, ricavi/rendite/proventi superiori a 300.000 euro, dipendenti medi superiori a 7 unità. Sono i valori fissati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024, che ha innalzato quelli originari del Codice. L’obbligo scatta al superamento di almeno due limiti per due esercizi consecutivi.
Qual è la differenza tra organo di controllo e revisore legale in un ETS?
L’organo di controllo (art. 30 CTS) vigila sulla gestione, sul rispetto della legge e dello statuto. Il revisore legale (art. 31 CTS) verifica la correttezza del bilancio. Le soglie per il revisore sono molto più alte (1,5M di attivo, 3M di ricavi, 20 dipendenti). L’organo di controllo può svolgere anche la revisione se composto da revisori iscritti.
L’organo di controllo può fare anche la revisione legale dei conti?
Sì, a condizione che tutti i componenti siano iscritti al Registro dei revisori legali. In questo caso l’assemblea deve conferire espressamente l’incarico di revisione all’organo di controllo, che cumula entrambe le funzioni. È la soluzione più efficiente per gli enti sotto le soglie dell’art. 31.
Quanto costa un revisore legale per un’associazione non profit?
Non esiste un tariffario vincolante. Per un revisore unico in una piccola associazione i compensi di mercato vanno da 3.000 a 8.000 euro/anno. Per un sindaco unico con funzione di controllo e revisione, il range è 1.500-3.500 euro/anno. Il compenso va deliberato dall’assemblea per l’intera durata dell’incarico.



