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Dott. Paolo GhidoniApri e chiudi il menu

COMMERCIALISTA ETS · BRESCIA

Commercialista per Enti del Terzo Settore a Brescia

Dal 1° gennaio 2026 il Titolo X del Codice del Terzo Settore è pienamente operativo: test di commercialità, nuovi regimi forfettari, fine della qualifica ONLUS. Sono dottore commercialista e revisore legale, iscritto alla Sezione A dell’Albo dell’ODCEC di Brescia e al Registro dei Revisori Legali del MEF, con oltre vent’anni di professione. Mi occupo di questa materia in modo specialistico: assisto associazioni, fondazioni, OdV, APS e imprese sociali di Brescia e provincia in ogni adempimento previsto dalla riforma.

Chi assisto

Lo studio segue enti di ogni dimensione, dalla piccola associazione di volontariato gestita da un presidente e due collaboratori alla fondazione con organo di controllo. Se stai cercando un consulente per il Terzo Settore, il punto di partenza è sempre lo stesso: capire che ente sei e che adempimenti hai davvero. Il denominatore comune è il Codice del Terzo Settore: è la materia su cui lavoro ogni giorno, non un’attività accessoria.

Di cosa mi occupo

Ogni servizio rimanda alla guida che lo approfondisce: sono articoli operativi, con i riferimenti normativi puntuali, scritti per chi l’ente lo amministra davvero.

Come lavoro

Il metodo è lo stesso per ogni ente, e ha tre fasi. Prima di proporre qualunque intervento, guardo le carte: è lì che si scoprono le cose da sistemare — e quelle che vanno benissimo così.

  1. Step 01

    Analisi Iniziale

    Studio della situazione attuale dell’Ente: statuto, bilanci, adempimenti in corso.

    • Verifica documentale
    • Gap analysis normativa
  2. Step 02

    Piano d’Azione

    Definizione delle priorità e del calendario degli interventi necessari.

    • Timeline personalizzata
    • Budget trasparente
  3. Step 03

    Implementazione

    Esecuzione degli adempimenti: adeguamento statutario, pratiche RUNTS, bilanci.

    • Supporto operativo completo
    • Aggiornamenti costanti

Negli articoli del blog trovi i riquadri «Dalla mia esperienza»: sono casi reali del territorio bresciano, resi anonimi — dal circolo APS che dal 2026 rientra nel regime dell’art. 86, all’ente che aveva continuato a fatturare con la Legge 398 dopo la sua abrogazione. Partono tutti da situazioni concrete, perché è così che si presenta la materia.

Quanto costa

Ogni incarico è a preventivo di progetto: non esiste un listino, perché un’APS con 10.000 euro di entrate e una fondazione con dipendenti e organo di controllo non sono lo stesso lavoro. Il preventivo è sempre scritto, nominativo e senza sorprese: descrive cosa è compreso, cosa non lo è, e quanto costa — prima che l’incarico inizi.

Il primo passo è una conversazione conoscitiva, senza impegno: mi racconti la situazione dell’ente e ti dico che cosa serve davvero. Se un adempimento non ti serve, te lo dico — è il vantaggio di un preventivo di progetto rispetto a un canone: paghi il lavoro che c’è, non un pacchetto.

Come sono strutturate le voci di costo

Dove sono

Via Giovanni Bruni 26, 25121 Brescia

+39 347 4280 845 · paolo@paologhidoni.it

Ricevo su appuntamento. Seguo enti di Brescia e provincia in studio, e di tutta la Lombardia da remoto: la maggior parte degli adempimenti RUNTS si gestisce interamente online.

Apri in Google Maps

Credenziali

  • Albo dei Dottori Commercialisti, Sezione A — Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia
  • Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze
  • Laurea in Economia e Commercio, Università degli Studi di Brescia
  • Professional Partner Il Sole 24 Ore 2026
Badge Professional Partner 2026 de Il Sole 24 Ore

Domande frequenti

Sono le domande reali che arrivano da presidenti di associazione e volontari del territorio. Le risposte sono estratte dalle guide del blog, con i riferimenti normativi.

Quale tipo di ente dovrei scegliere per la mia attività?

La scelta dipende da diversi fattori: la natura dell’attività, i destinatari, la struttura organizzativa e gli obiettivi a lungo termine. Il Codice del Terzo Settore prevede forme giuridiche molto diverse tra loro — ODV, APS, ETS generici, Imprese Sociali, Fondazioni — e ciascuna comporta obblighi, vantaggi fiscali e regole di governance specifiche. Una scelta sbagliata può avere conseguenze rilevanti, anche economiche. Nella mia esperienza, questo è il passaggio più importante e quello in cui un inquadramento chiaro fin dall’inizio fa la differenza.

Posso vendere prodotti per finanziare la mia attività di volontariato o di promozione sociale?

È il meccanismo previsto dall’art. 79, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 per stabilire se un’attività di interesse generale svolta da un ETS è commerciale o non commerciale ai fini IRES. L’attività è non commerciale se i corrispettivi percepiti (compresi i contributi PA corrispettivi) non superano i costi effettivi sostenuti (diretti, indiretti, generali, finanziari e tributari).

Voglio avviare un’attività di volontariato: da dove comincio?

Servono atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), ultimi due bilanci approvati con i relativi verbali assembleari e, se l’ente ha o richiede la personalità giuridica, la documentazione relativa al riconoscimento. Tutti i file devono essere in formato PDF/A, firmati digitalmente, con un limite di 10 MB per allegato.

Ho già un’associazione ma non è iscritta al RUNTS: devo regolarizzarla?

Perde tutte le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS (art. 150 TUIR, D.Lgs. 460/1997) e sorge l’obbligo di devolvere il patrimonio incrementale — cioè la differenza tra il patrimonio netto alla cessazione della qualifica e quello alla data di prima iscrizione all’Anagrafe ONLUS. Se l’ente si scioglie, la devoluzione riguarda l’intero patrimonio.

Devo fare la fattura? Necessito di partita IVA per queste attività?

Mentre la legge 398/91 prevedeva una detrazione forfettaria IVA al 50% sulle operazioni commerciali, il nuovo regime dell'art. 86 prevede di fatto la disapplicazione dell'imposta. Non una riduzione, una disapplicazione.

Il mio ente deve nominare un organo di controllo o un revisore legale?

Le soglie vigenti sono: totale attivo superiore a 150.000 euro, ricavi/rendite/proventi superiori a 300.000 euro, dipendenti medi superiori a 7 unità. Sono i valori fissati dalla L. 104/2024, in vigore dal 3 agosto 2024, che ha innalzato quelli originari del Codice. L’obbligo scatta al superamento di almeno due limiti per due esercizi consecutivi.

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